La piattaforma Zone7, sviluppata da Svexa, permette di monitorare, conoscere e comprendere a fondo il corpo umano. Attraverso l’analisi predittiva dei segnali biologici, il sistema è in grado di anticipare le criticità e prevenire efficacemente il rischio di infortuni per gli atleti. Questa perfetta simbiosi tra dati e scienza, guidata dall’utilizzo strategico dell’intelligenza artificiale, si rivela fondamentale per ottimizzare i carichi di lavoro e trasformare la performance in pura conoscenza.
Nel corso del 2025, la start-up ha accelerato la propria crescita a dismisura, consolidando la propria posizione su scala globale. Grazie a questi risultati, oggi l’azienda è entrata a far parte, in maniera stabile e autorevole, del panorama internazionale legato ai mondi dell’AI e della salute applicata allo sport.

I Big Data come fonte di verità per gli allenamenti
La capacità di elaborare moli complesse di dati biologici traduce la prevenzione da concetto astratto a pratica scientifica rigorosa e personalizzata. Il valore generato da Svexa risiede proprio nella riduzione dei tempi di stop forzato di sportivi e calciatori, salvaguardando il patrimonio tecnico ed economico delle società di riferimento. L’evoluzione tecnica della piattaforma evidenzia poi quanto l’intelligenza artificiale rappresenti un alleato imprescindibile per l’ eccellenza medica e atletica.
Tuttavia, la piattaforma non si limita a raccogliere informazioni da un singolo dispositivo, ma aggrega e normalizza flussi di dati estranei tra loro — inclusi dati molecolari, biomarcatori, metriche storiche di allenamento, parametri di sonno e stress psicofisico recuperati da qualsiasi wearable in commercio.
Attraverso algoritmi proprietari di machine learning, questo ecosistema trasforma i Big Data in un punteggio chiaro di readiness (prontezza) e in raccomandazioni personalizzate per il recupero. In questo modo, Svexa fornisce a staff medici, allenatori e scienziati dello sport, un’unica fonte di verità per personalizzare i regimi di allenamento e ottimizzare la longevità e il potenziale umano dell’atleta.
Svexa: analisi, performance e crescita sportiva
La piattaforma Zone7, sviluppata da Svexa, permette di monitorare, conoscere e comprendere a fondo il corpo umano. Attraverso l'analisi predittiva dei segnali biologici, il sistema è in grado di anticipare le criticità e prevenire efficacemente il rischio di infortuni per gli atleti. Questa perfetta simbiosi tra dati e scienza, guidata dall’utilizzo strategico dell’intelligenza artificiale, si rivela fondamentale per ottimizzare i carichi di lavoro e trasformare la performance in pura conoscenza. Nel corso del 2025, la start-up ha accelerato la propria crescita
Conoscere i dati per conoscere i clienti
L’ultimo incontro del SFS25 del Global Stage ha aperto un dialogo sulla consapevolezza dei dati grazie all’aiuto di Francesco di Biase Italy Chief Representative PLATINIUM GROUP, Paolo Magri CEO EICMA e Mattia Gamberoni Head of Italy and Spain STRIPE Nel mondo degli eventi sportivi e dell’intrattenimento, conoscere davvero il proprio pubblico significa prendere decisioni più intelligenti, costruire esperienze migliori e generare valore. Il problema? Molti club e molte organizzazioni non conoscono i propri dati. Non “leggono” i loro tifosi e finiscono per costruire strategie su intuizioni,
Data Wars nel calcio: come dati, etica e personalizzazione stanno ridisegnando il fan engagement
Il panel “Data Wars: Ownership, Ethics and Monetization in Football” ha riunito alcuni dei principali protagonisti dell’innovazione digitale nel calcio. Sul palco sono intervenuti Pierdamiano Tomagra, Head of Digital della Lega Serie A, Raffaele Cerchiaro, Managing Director di Jakala, Andrea Peron, Sales Leader di Adobe Experience Cloud, e Claudia Di Renzi, Head of Accounting, CRM & Loyalty della FIGC, con la moderazione della giornalista Giulia Piscina. Nel calcio moderno la partita decisiva si gioca ormai sui dati. Chi li possiede, infatti,
Saudi Pro League, rivoluzione dei dati: Madsen presenta QIMA, la piattaforma che cambia il calcio
Non solo calcio italiano: al SFS 25 lo sguardo si allarga al panorama internazionale con un intervento dedicato alla Saudi Pro League, protagonista di un panel condotto da Jes Buster Madsen, Director of Football and Data Science della lega araba. Da un anno Madsen guida un progetto ambizioso, quello di creare una piattaforma unica che raccolga e integri tutti i dati del campionato, rendendoli disponibili ai club per gestire in modo più efficiente stagione, prestazioni e pianificazione. “Abbiamo l’opportunità di realizzare un sistema
