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Ottobre 2026

Come possono conciliarsi il calcio professionistico e i principi di sostenibilità ESG? E soprattutto, come dimostrare che l’impegno ambientale, sociale e di governance non rappresenta un costo o un sinonimo di austerità, ma una straordinaria opportunità per generare nuovo valore commerciale?

A queste domande ha risposto l’ultimo appuntamento di SFS Snack Milano, l’evento promosso dal Social Football Summit in collaborazione con ESGeo | RISE e ospitato presso la sede del Gruppo Avvale. Un incontro di alto profilo che ha riunito leghe, club, brand internazionali e professionisti della sport industry per tracciare la rotta verso un modello d’affari responsabile e realmente competitivo.

Al centro del dibattito si è imposta la necessità per l’intero settore di superare la semplice conformità alle normative per trasformare la trasparenza e la governance in fattori distintivi. L’obiettivo comune è rafforzare la fiducia degli stakeholder e incrementare il ritorno sugli investimenti attraverso scelte gestionali etiche e misurabili.

Brand, Sostenibilità e Sponsorship: la creazione di valore reale

Nel corso della prima sessione tematica è emerso con chiarezza come l’allineamento tra principi ESG, identità di marca e strategie commerciali non solo migliori la reputazione delle società sportive, ma apra le porte a partnership ad alto rendimento. La sostenibilità, se integrata nativamente nella strategia aziendale, diventa un asset concreto in grado di attrarre sponsor e investitori globali.

I casi pratici presentati durante l’incontro hanno confermato la solidità di questo approccio. L’esperienza dell’AC Milan con la collezione Sunday Stadium Crew ha mostrato come la creazione di una linea d’abbigliamento sviluppata attraverso una filiera interamente certificata e tracciabile, comunicata direttamente ai tifosi tramite QR Code sui capi, possa trasformare la sostenibilità in un prodotto lifestyle di grande successo commerciale.

Per realtà come il Napoli Women, club indipendente dalla controparte maschile, l’impegno sociale e la sostenibilità costituiscono il principale fattore di differenziazione sul mercato, permettendo di attrarre partnership commerciali di lungo periodo con brand internazionali come lo svedese Craft. Sul fronte dell’innovazione e dell’efficienza, l’apporto delle tecnologie avanzate è stato evidenziato dall’esperienza di AWS (Amazon Web Services), le cui soluzioni cloud applicate alla produzione media della Bundesliga hanno consentito di abbattere l’impronta ecologica delle trasmissioni di oltre 100 tonnellate di CO2.

L’analisi complessiva condotta insieme alla Lega Serie A ha ribadito che la richiesta di standard ESG elevati è ormai un requisito imprescindibile per la chiusura dei contratti di sponsorizzazione di primo piano.

La Masterclass sulla Direttiva EmpCo: dalla trasparenza alla tutela reputazionale

La seconda parte dell’evento è stata dedicata a un approfondimento tecnico sulla nuova Direttiva Europea EmpCo (Empowering Consumers for the Green Transition), focalizzato sulla corretta gestione e validazione dei claim ambientali e sociali. Il confronto ha evidenziato come la transizione verso una sostenibilità autentica stia diventando un passaggio obbligatorio per tutti gli attori dell’ecosistema sportivo.

L’Unione Europea sta infatti inasprendo i controlli contro il fenomeno del greenwashing, introducendo forti rischi sanzionatori per le organizzazioni che diffondono messaggi ambientali vaghi, fuorvianti o non verificabili. Comunicare la sostenibilità in modo rigoroso, scientifico e tracciabile non è più soltanto una scelta di posizionamento marketing, ma un pilastro di governance fondamentale per proteggere la reputazione e la solidità finanziaria dei club.

Verso un ecosistema sportivo responsabile e profittevole

Nelle conclusioni dell’evento è emerso un messaggio chiaro e condiviso: l’integrazione dei criteri ESG non contrae il business del calcio, ma lo espande. Evolvere la governance e l’operatività dei club significa accedere a nuove opportunità di monetizzazione, attrarre capitali trasparenti e costruire una relazione più autentica e duratura con le nuove generazioni di tifosi.

Come possono conciliarsi il calcio professionistico e i principi di sostenibilità ESG? E soprattutto, come dimostrare che l'impegno ambientale, sociale e di governance non rappresenta un costo o un sinonimo di austerità, ma una straordinaria opportunità per generare nuovo valore commerciale? A queste domande ha risposto l’ultimo appuntamento di SFS Snack Milano, l'evento promosso dal Social Football Summit in collaborazione con ESGeo | RISE e ospitato presso la sede del Gruppo Avvale. Un incontro di alto profilo che ha riunito leghe,