INSIDE SUSTAINABLE LEAGUES
“Inside Sustainable Leagues” è un percorso editoriale per analizzare come alcune delle principali leghe calcistiche stanno strutturando la sostenibilità, tra modelli, attivazioni e strumenti.
Dopo aver osservato governance, strutture operative e modalità attraverso cui questo impegno entra nel calendario sportivo, il quarto appuntamento sposta l’attenzione su un’altra componente: la capacità di comunicare il proprio percorso e renderlo comprensibile all’esterno.
Accessibilità: Costruire lo spazio
Il primo elemento è forse anche il più immediato: rendere questo impegno accessibile, costruendo uno spazio riconoscibile in cui orientarsi e comprenderne lo sviluppo. Una caratteristica ormai comune a diverse leghe europee, che sui propri canali stanno progressivamente raccogliendo strategie, programmi, iniziative e contenuti dedicati all’interno di sezioni specifiche.
Le modalità attraverso cui questo avviene sono però differenti. La Serie A, ad esempio, accoglie sotto la voce “Responsabilità Sociale” la propria strategia CSR, le principali campagne e gli otto ambiti di intervento individuati nel percorso sviluppato insieme alla UEFA. Una logica simile, almeno dal punto di vista dell’architettura, si ritrova in Premier League, dove “Football & Community” occupa uno spazio dedicato all’interno del portale della competizione, e in Eredivisie, con la sezione “Maatschappelijk”.
Nel caso inglese, nello specifico, lo spazio permette di andare oltre le iniziative della lega e ricostruire un sistema più ampio. Accanto alle campagne trovano posto programmi condivisi, fondi dedicati, il ruolo della Premier League Foundation e quello delle club charities nelle comunità. L’architettura digitale finisce così per riflettere quella operativa: lega, fondazione, programmi nazionali e attività territoriali diventano parti diverse dello stesso racconto.
Anche il caso olandese sviluppa questa impostazione. Nello stesso spazio convivono pilastri di intervento – salute, connessione e sostenibilità – programmi, notizie, dati sull’impatto e collegamenti alle attività dei suoi club professionistici. Non soltanto, quindi, un luogo in cui raccogliere ciò che fa la lega, ma una porta d’accesso attraverso cui iniziare a leggere l’impegno dell’intero movimento.
Una funzione simile emerge in Belgio, dove la Pro League raccoglie il proprio percorso sotto la denominazione “Football & Social Responsibility”. Lo spazio parte dal piano strategico pluriennale e organizza l’impegno attraverso diverse aree tematiche affiancandole a iniziative rivolte ai club e ai tifosi, contenuti e partner. Anche qui, quindi, la sezione dedicata non serve soltanto a raccogliere notizie, ma aiuta a rendere leggibile la struttura che sostiene l’impegno.
Francia e Germania aggiungono se vogliamo un elemento ulteriore: un’identità riconoscibile associata a questo spazio. La LFP ha costruito “1TEAM”, definita come la marca dell’impegno del calcio professionistico francese e organizzata attorno a inclusione, solidarietà, salute e sostenibilità. In Germania, #BundesligaWIRKT vive invece attraverso una piattaforma autonoma che raccoglie e organizza il lavoro sociale e ambientale dei 36 club di prima e seconda divisione. Due soluzioni diverse, accomunate dalla volontà di dare un nome – e quindi una riconoscibilità – all’impegno collettivo.
Ancora differente è il modello spagnolo. Sul portale de LaLiga è la Fundación LaLiga a rappresentare la principale porta d’accesso a questi temi, con propri ambiti di intervento, programmi e strumenti come Fair Play Social ed Environmental Fair Play. Una scelta coerente con il ruolo operativo attribuito alla fondazione all’interno del sistema spagnolo, già osservato nel precedente appuntamento della rubrica.
Insomma, strutture differenti che assolvono una funzione comune: evitare che strategie e iniziative rimangano una somma di contenuti dispersi, rendendo la sostenibilità un perimetro riconoscibile per permettere a chi osserva dall’esterno di capire dove cercare, quali sono i temi materiali e – nei casi più evoluti – anche come l’impegno della lega si collega a quello dei club.
Visibilità: Portare l’impregno sotto i riflettori
Costruire uno spazio dedicato è un primo passaggio. Il successivo riguarda la visibilità, ovvero la capacità di portare quei contenuti all’attenzione di tifosi e stakeholder, sfruttando anche la forza comunicativa del calcio per raggiungere pubblici molto più ampi.
Anche qui emergono approcci differenti. Uno dei più interessanti riguarda il ruolo che le leghe possono assumere nel dare visibilità all’impegno dei propri club. In Francia, ad esempio, 1TEAM raccoglie periodicamente le iniziative sviluppate dalle società di Ligue 1 e Ligue 2, organizzandole secondo i principali ambiti del programma. Attività che nascono nei territori e sui canali dei singoli club trovano così una seconda vetrina, questa volta comune. Una logica che ritroviamo anche in Germania, dove BundesligaWIRKT mette in relazione il percorso della DFL con quello dei suoi club. La piattaforma si inserisce peraltro in un approccio più ampio attraverso cui la Germania sta accompagnando lo sviluppo della sostenibilità del suo ecosistema, combinando criteri di licensing, strumenti di supporto e occasioni di confronto con uno spazio comune attraverso cui raccogliere e dare visibilità ai rispettivi percorsi.
Esiste poi una modalità differente: puntare su questa visibilità (anche) in alcuni momenti della stagione. La Premier League lo fa attraverso “More Than A Game”, campagna dedicata a raccontare l’impatto prodotto dal calcio inglese attraverso investimenti nelle comunità, programmi sociali e infrastrutture. In questo caso è l’impegno stesso dell’ecosistema a diventare protagonista: uno spazio attraverso cui club, programmi e comunità possono raccontare ciò che accade oltre il campo.
Il calendario può però essere utilizzato anche per concentrare l’attenzione attorno a un tema specifico. È una formula ormai diffusa in numerosi campionati. In Italia, “Keep Racism Out” dedica ogni stagione due giornate di Serie A alla lotta contro le discriminazioni, portando la stessa identità su fasce da capitano, patch, strutture a bordo campo, interviste e altri elementi della partita. In Belgio, “Voetbal voor de Toekomst” ha utilizzato invece un weekend di campionato per rendere visibili le iniziative green dei club e coinvolgere direttamente i tifosi, a partire dalla mobilità verso gli stadi.
Sono strumenti diversi, ma con un tratto comune: la lega non comunica soltanto il proprio impegno. Può diventare amplificatore di quello dei club, costruire un racconto collettivo oppure mettere simultaneamente a disposizione partite, stadi, giocatori e canali di comunicazione per concentrare l’attenzione su un messaggio. La visibilità assume così una funzione diversa, quella di fare entrare un percorso di sostenibilità in un racconto ordinario del calcio e portarlo davanti a pubblici che, probabilmente, non sarebbero mai andati a cercarlo.
Rendicontazione: Dare sostanza al racconto
Rendere un percorso accessibile e visibile permette di conoscerlo. Rimane però un ultimo passaggio: accompagnare il racconto con dati ed evidenze che aiutino a comprenderne dimensioni, risultati e, quando possibile, impatto. È qui che la comunicazione incontra la rendicontazione, attraverso strumenti che possono assumere forme e livelli di approfondimento molto diversi.
Uno degli strumenti più riconoscibili rimane il report. Anche qui, però, le modalità attraverso cui le leghe scelgono di raccontare e misurare il proprio impegno possono essere molto diverse. In Germania, il Sustainability Report della DFL aggrega informazioni della lega e dei club di Bundesliga 1 e 2, restituendo una fotografia complessiva del sistema. Una logica che ritroviamo nei Paesi Bassi, dove Eredivisie e Eerste Divisie realizzano insieme ai 34 club e all’Università di Utrecht un Impact Report dedicato alla dimensione sociale. L’ultima edizione raccoglie dati su partecipanti, programmi, investimenti e coinvolgimento dei calciatori, affiancandoli ai risultati osservati all’interno di alcune progettualità.
In Francia, il rapporto 1TEAM accompagna da varie stagioni l’evoluzione dell’impegno sociale e ambientale della LFP e dei club (prima con un altro nome). Anche qui la rendicontazione non si limita a raccogliere iniziative: trovano spazio indicatori legati alle campagne, ai programmi e alle performance dei club, mentre l’introduzione di una piattaforma comune di reporting extra-finanziario punta ad armonizzare progressivamente la raccolta delle informazioni.
La misurazione può però scendere anche a livello di singoli progetti o eventi. È il caso di “Road to Zero”, attraverso cui la Serie A accompagna la finale di Coppa Italia con una rendicontazione post-evento delle azioni ESG realizzate e dei relativi risultati, aggiornando progressivamente indicatori e modalità di raccolta dei dati. In Spagna, “Fair Play Social” lavora invece sulla costruzione di una metodologia condivisa per club e fondazioni, mettendo a disposizione indicatori, strumenti e tecniche per misurare l’impatto sociale e rendere maggiormente confrontabili i risultati.
Non sempre, infine, questo lavoro viene sviluppato esclusivamente all’interno del sistema calcio. La Premier League si affida periodicamente a soggetti esterni per provare a quantificare il proprio contributo economico e sociale. L’ultimo studio realizzato da EY, ad esempio, affianca alle stime sull’impatto economico una valutazione del valore sociale generato dai programmi della Premier League Foundation e dalle attività delle club charities, proiettato in £4,3 miliardi tra il 2025 e il 2028.
Report di sistema, indicatori condivisi, valutazioni di singoli progetti e analisi esterne rispondono quindi alla stessa esigenza attraverso strumenti differenti: accompagnare il racconto delle attività con elementi che permettano di comprenderne portata e risultati. Una componente che sta trovando progressivamente più spazio anche nella comunicazione delle leghe, senza necessariamente assumere ovunque la stessa forma.
Rubrica a cura di Community Soccer Report, piattaforma che racconta, analizza e attiva la
sostenibilità nel calcio italiano.
