Il calcio non è più solo uno sport, ma un ecosistema complesso alimentato da dati, tecnologia e una costante ricerca di engagement. La vera frontiera della crescita economica e della fan experience si gioca oggi nell’intersezione tra Media, IT e Telco.
In vista del Social Football Summit 2025, abbiamo avuto l’onore di approfondire queste dinamiche con Alessandro Cavicchia, Deputy & Head of Business Development nell’Area Media IT-Telco di Kineton, un’azienda leader che sta tracciando il percorso per l’innovazione digitale nel settore.
L’intervista con Cavicchia non offre solo una panoramica sulle soluzioni d’avanguardia di Kineton – dalla X-Reality (AR/VR/MR) allo Sviluppo App – ma esplora anche come l’Intelligenza Artificiale (AI) possa trasformare i club in vere e proprie aziende data-driven, ottimizzando la gestione aziendale, la strategia commerciale e l’interazione personalizzata con i tifosi.
Inoltre, il dialogo tocca un pilastro etico fondamentale: l’impegno di Kineton come Società Benefit. Ciò significa che l’innovazione non è fine a sé stessa, ma è orientata a creare valore condiviso, promuovendo progetti che mirano alla sostenibilità ambientale e all’inclusività nel mondo dello sport. Ecco cosa ci siamo detti.
Kineton è leader nelle soluzioni per il settore Media e IT. In che modo le vostre competenze in X-Reality (AR/VR/MR), Data Driven e Sviluppo App si traducono in un’esperienza di visione e engagement innovativa per i tifosi di calcio e per i broadcaster sportivi?
“Kineton è nata nel mondo Media, IT & Telco e questo ci dà un vantaggio unico quando portiamo l’innovazione nello sport. Le nostre competenze in X-Reality (AR/VR/MR), tecnologie Data Driven e sviluppo cross-platform ci permettono di creare nuove forme di fruizione del contenuto sportivo. Per i tifosi, significa un passaggio dalla visione passiva all’esperienza immersiva:
– overlay AR in tempo reale durante le partite,
– ricostruzioni 3D delle azioni,
– telecamere virtuali e statistiche contestuali,
– esperienze VR per vivere lo stadio da casa.
Per i broadcaster, offriamo piattaforme scalabili per l’arricchimento del segnale video, automazione grafica, analisi dei flussi e strumenti per produrre contenuti interattivi con costi controllati. Kineton, inoltre, può abilitare le società calcisitche ad avere una propria ‘Digital TV’ (senza il vincolo di avere un canale televisivo lineare) dove inserire contenuti, crearsi una “customer fan” base per un rapporto più diretto con i proprio tifosi. Il risultato è un modo completamente nuovo di raccontare e vivere il calcio, più coinvolgente, più personalizzato e più vicino alle aspettative delle nuove generazioni”.
L’Intelligenza Artificiale (AI) è un pilastro della vostra offerta. Al di là dell’analisi delle performance sul campo, come può l’approccio AI e Data Driven di Kineton aiutare i club a ottimizzare la gestione aziendale, la strategia commerciale o l’interazione personalizzata con le fanbase?
“La nostra strategia AI va oltre l’analisi della performance sportiva. L’obiettivo è supportare i club come vere e proprie aziende data-driven, ottimizzando tre dimensioni:
Gestione aziendale:
– modelli predittivi per pianificazione budget, ticketing e vendita abbonamenti,
– ottimizzazione dei costi operativi (energia, sicurezza, manutenzione impianti),
– automatizzazione dei processi amministrativi.
Strategia commerciale:
– dynamic pricing basato sui dati di domanda/offerta,
– segmentazione avanzata delle fanbase per sponsorizzazioni più mirate,
– analisi dei flussi di ricavi non sportivi (retail, hospitality, licensing).
Interazione personalizzata con i tifosi:
– recommendation engine per contenuti, merchandising e servizi evoluti,
– creazione di journey personalizzati sia nello stadio che sulle app,
– chatbot e assistenti AI per aumentare engagement e conversioni.
L’obiettivo finale è rendere il club più efficiente, più redditizio e più vicino alle esigenze dei suoi fan”.

Siete una società benefit, integrando obiettivi di sostenibilità e impatto sociale nel vostro business model. In che modo questa scelta si riflette concretamente nei progetti che sviluppate per i vostri clienti nel mondo dello sport, promuovendo un’innovazione etica e a lungo termine?
“Essere società benefit non è una dichiarazione di principio: influenza concretamente il modo in cui sviluppiamo progetti. Applichiamo tre linee guida:
Tecnologia che riduce l’impatto ambientale:
– piattaforme cloud ottimizzate a basso impatto,
– soluzioni che riducono la necessità di spostamenti e dispositivi fisici.
Inclusività e accessibilità:
– interfacce accessibili per fan con disabilità,
– contenuti fruibili in più lingue e formati,
– percorsi digitali pensati anche per scuole, community e settori giovanili.
Valore condiviso:
– progetti che creano benefici per le comunità, non solo per il cliente,
– programmi educativi su tecnologia e AI,
– modelli di governance etici e trasparenti.
Per noi innovazione non è solo “cosa” sviluppiamo, ma come lo facciamo”.
Essendo presenti all’SFS 25, quale messaggio chiave di innovazione volete trasmettere agli operatori del settore e ai dirigenti sportivi? Quali sfide tecnologiche specifiche per il mondo del calcio vi proponete di risolvere o presentare durante l’evento?
“All’SFS25 vogliamo portare un messaggio chiaro: l’innovazione nel calcio non deve essere frammentaria, ma sistemica. Tecnologia, dati, fan experience, sostenibilità e governance devono parlare la stessa lingua. Le sfide che intendiamo affrontare sono tre:
Integrazione dei dati:
Oggi i club hanno informazioni sparse su performance, pubblico, ticketing, merchandising. Kineton vuole unificare questi ecosistemi per creare veri modelli predittivi.
Fan Experience 3.0:
Dal second screen a esperienze AR/VR multi-utente, vogliamo mostrare come i dati e l’AI possono aumentare coinvolgimento e ricavi.
Efficienza operativa:
Portiamo soluzioni per ottimizzare costi, processi e organizzazione interna, perché la sostenibilità economica è una priorità per tutto il settore.
Il nostro obiettivo è accompagnare club e broadcaster verso un calcio che sia più intelligente, più vicino ai tifosi e più sostenibile”.
I vostri Centri di Competenza (CoC) sono motori di ricerca e sperimentazione. Quali sono le prossime frontiere tecnologiche che Kineton sta esplorando —magari legate al Metaverso o alla Web3— che potrebbero rivoluzionare il modo in cui il calcio creerà valore per i prossimi anni?
“Nei nostri Centri di competenza stiamo lavorando su alcune tecnologie che, nei prossimi anni, riteniamo possano cambiare radicalmente il modo di generare valore nel calcio:
Metaverso ibrido: esperienze phygital che uniscono stadio e digitale, con avatar, viewing rooms e contenuti premium immersivi.
Digital twins degli stadi: modelli 3D intelligenti per ottimizzare sicurezza, manutenzione, accessi e servizi al pubblico.
Asset digitali Web3: membership tokenizzate, loyalty evolute e collezionabili con valore reale e utilità concreta (non solo NFT).
AI generativa al servizio di media e comunicazione: creazione automatica di highlight, format narrativi, contenuti multilingua personalizzati per fasce di fan.
Scouting e performance augmentation con modelli predittivi avanzati.
Il nostro obiettivo è anticipare i trend, non inseguirli: il calcio del futuro sarà un ecosistema digitale dove engagement, dati e contenuti convergeranno in un’unica piattaforma”.
Strategia e contenuti: uno sguardo al futuro digitale del calcio con Kineton
Il calcio non è più solo uno sport, ma un ecosistema complesso alimentato da dati, tecnologia e una costante ricerca di engagement. La vera frontiera della crescita economica e della fan experience si gioca oggi nell'intersezione tra Media, IT e Telco. In vista del Social Football Summit 2025, abbiamo avuto l'onore di approfondire queste dinamiche con Alessandro Cavicchia, Deputy & Head of Business Development nell’Area Media IT-Telco di Kineton, un'azienda leader che sta tracciando il percorso per l'innovazione digitale nel settore. L'intervista
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