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In questo periodo dell’anno privo di calcio giocato, seguire lo sport che amiamo potrebbe sembrare noioso, invece, specialmente per chi guarda al calcio con gli occhi da addetti ai lavori, questo diventa un periodo molto interessante.

Tra calciomercato, partnership di marketing confermate e annunciate ex novo, presentazioni social dei nuovi acquisti e creatività per le campagne abbonamenti, giugno e luglio diventa un periodo speciale senza calcio giocato dai club.

È proprio su quest’ultimo punto, le campagne abbonamenti, che ci soffermiamo oggi.

L’impressione è che in questa estate più di altre, i club siano tornati a riconsiderare le creatività un ottimo momento per connettersi con i tifosi. Le emozioni e la passione del tifo sono tornate centrali nei brainstorming di chi realizza le campagne abbonamenti.

Un esempio ce lo ha offerto la Roma, il Bologna fresco di prima qualificazione in Champions League e il Genoa alla sua seconda stagione consecutiva in Serie A.

L’Italia e la sua passione viscerale per il calcio emerge soprattutto in queste occasioni. È invece curioso notare come i top club di squadre della Premier League come Manchester City o Liverpool, ma quasi tutte, non realizzino delle vere e proprie campagne abbonamenti.

Il motivo è semplice, non ne hanno bisogno. Ogni stagione, la waiting list per un tagliando stagionale è talmente lunga e l’attesa può durare anni, che effettivamente non avrebbe senso spingere ulteriormente questo “prodotto”.

Roma, Bologna e Genoa nel dettaglio

Da ormai 2 anni la Roma attira l’attenzione degli addetti ai lavori per via dei risultati brillanti ottenuti in chiave ticketing, e quindi nelle percentuali di riempimento dello stadio molto alte, soprattutto se paragonate al contesto italiano.

Anche per la prossima stagione, infatti, i giallorossi non hanno deluso le aspettative, registrando più di 38.000 conferme tra gli abbonati della scorsa stagione nella Fase 1 della campagna.

Il messaggio e il claim scelto per la campagna esalta proprio la passione in un certo modo insensata, viscerale e contradditoria del popolo giallorosso.

“Nun se po’ spiega”, il claim, letteralmente scritto in dialetto romano, descrive proprio questo.

Un senso di appartenenza e una voglia di vestire giallorosso allo stadio che esula dal risultato, perché figlio proprio di adesione, di una necessità di urlare al mondo la propria fede calcistica.

La clip realizzata per la campagna abbonamenti della AS Roma 2024/2025 vede protagonisti alcuni tifosi di differenti età che cominciano a raccontare cosa significa per loro andare allo stadio, sostenere la Roma e seguirla sempre. Nessuno di questi riesce a chiudere la frase trovando delle parole idonee per spiegarlo, fino alla parte finale della clip, in cui tutti ammettono l’eccezionalità del tifo, riprendendo il claim che è appunto “nun se po’ spiega”.

Qualche giorno fa gli emiliani hanno pubblicato su tutti i social la clip legata alla campagna abbonamenti 2024-2025.

Il video è stato appunto anticipato di un giorno da un visual caratterizzato da diversi elementi: viene rappresentata la tifoseria del Bologna riunita attorno ad un campo di calcio idealmente catapultato in Piazza Maggiore in centro a Bologna. Al lato destro la Basilica di San Petronio, e sullo sfondo ovviamente le due Torri e la cupola della Chiesta di Santa Maria della Vita.

Il claim scelto per la campagna è: “Abbracciami”. L’idea è quindi quella di un abbraccio collettivo tra tifosi e città.

Il legame tra questi due è forte, nonostante in città il calcio non sia paradossalmente il primo sport con cui un bolognese crea il legame sanguigno. Questo legame tifoso-città, gli episodi successi attorno al club negli ultimi anni, e la percezione di aver assistito ad un gruppo di ragazzi molto uniti dell’ultima stagione, hanno effettivamente reso l’idea che il Bologna fosse diventato una cosa sola: diversi corpi che si legano in un abbraccio poderoso.

Il claim vuole anche evocare altro.

È un invito a ricordare la storia e la tradizione del club che oggi abbraccia appunto una nuova epoca, forse altrettanto memorabile agli anni degli scudetti e della Coppa Italia di Bulgarelli. È sicuramente un invito ad abbracciare metaforicamente i tifosi e i membri della famiglia che le epoche felsinee passate le hanno vissute, che oggi non ci sono più e che quindi non hanno potuto assistere alla prima qualificazione in Champions League della storia del Bologna.

Il video pubblicato 24 ore dopo il visual della campagna abbonamenti conferma proprio questo e non lascia spazio ad interpretazioni.

“Caro amico ti scrivo” racconta proprio questo. Un video emozionale che sa unire i sentimenti di diverse generazioni.

In Italia il Genoa è uno di quei club che sicuramente non sta sottovalutando la potenza comunicativa della campagna abbonamenti.

Da oltre 2 anni, inoltre, la città e la musica sono due degli elementi sempre presenti nelle varie creatività. Quest’anno addirittura nella clip ufficiale il Genoa ha coinvolto il duo musicale dei “Ricchi e poveri” prendendo in prestito il titolo della loro ultima canzone per il claim “StaraordinARIA”.

Genova e il calcio sono un binomio capace di emozionare e attrarre tanti tifosi anche all’estero. È frequente, infatti, trovare sugli spalti delle partite dei due maggiori club genovesi, tifosi sudamericani che sfoggiano le maglie del Boca Juniors o di altri club.

L’influenza che Genova ha avuto come punto commerciale negli ultimi secoli, unita all’influenza nella cultura calcistica e sportiva è forte, e il club del Grifone non dimentica mai di raccontarla, soprattutto attraverso le creatività delle campagne abbonamenti.

Finalmente, quest’anno, la passione e l’amore per il calcio è tornato protagonista dei “commercial” ideati per le campagne abbonamenti della stagione 2024/25.

In questo periodo dell’anno privo di calcio giocato, seguire lo sport che amiamo potrebbe sembrare noioso, invece, specialmente per chi guarda al calcio con gli occhi da addetti ai lavori, questo diventa un periodo molto interessante. Tra calciomercato, partnership di marketing confermate e annunciate ex novo, presentazioni social dei nuovi acquisti e creatività per le campagne abbonamenti, giugno e luglio diventa un periodo speciale senza calcio giocato dai club. È proprio su quest’ultimo punto, le campagne abbonamenti, che ci soffermiamo oggi. L’impressione è

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