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Forte dello straordinario successo e della grande partecipazione delle passate edizioni, SFS26 lancia ufficialmente la campagna di ricerca volontari

Il conto alla rovescia è iniziato. Il 10 e 11 novembre 2026, nella prestigiosa cornice dell’Allianz Arena di Torino, si terrà la nona edizione del Social Football Summit (SFS), l’evento internazionale di riferimento dedicato al business, alla sostenibilità, al marketing e all’innovazione nella football industry.

Per due giorni, Torino diventerà la capitale del calcio business, ospitando club prestigiosi, istituzioni, top manager e startup pronte a rivoluzionare il settore a livello nazionale e internazionale. Un evento di questa portata nasce e cresce grazie a valori fondamentali come il gioco di squadra, la condivisione e l’unità d’intenti. Energia, passione e voglia di mettersi in gioco: sono queste le parole chiave per entrare a far parte della grande famiglia del Social Football Summit.

Il valore dell’esperienza: perché fare il volontario a SFS26

Essere un volontario a SFS 26 non significa semplicemente assistere a un evento, ma entrare in contatto diretto con il cuore pulsante dell’industria del calcio mondiale. Rappresenta un’opportunità straordinaria di crescita personale e professionale, capace di dare una svolta decisiva al tuo percorso:

  • Learning by Doing. Vivrai da dentro la macchina organizzativa di uno dei summit più importanti d’Europa, comprendendo le dinamiche operative, la gestione dei flussi e i segreti che decretano il successo di un evento internazionale.
  • Networking di alto livello. Avrai l’opportunità di interfacciarti direttamente con i principali decision-maker, professionisti e istituzioni della football industry. È la vetrina perfetta per farsi notare e costruire relazioni di valore in questo ambito.
  • Crescita professionale e umana. Lavorare fianco a fianco con esperti del settore e inserirti in un team coeso, dinamico e abituato a gestire contesti complessi ti permetterà di sviluppare soft skill fondamentali, come il problem solving e il team working.
  • Un plus per il tuo curriculum. Partecipare attivamente a un evento di questa caratura internazionale costituisce un biglietto da visita d’eccellenza e un forte elemento di differenziazione per chiunque aspiri a una carriera nel management sportivo.

Identikit del volontario: i profili ricercati

Chi stiamo cercando? SFS si rivolge a studenti, neo-laureati, giovani professionisti o a chiunque nutra una profonda passione per lo sport business e desideri muovere i primi passi nella football industry. Le aree di inserimento spazieranno dall’ambito della comunicazione e media, fino al supporto logistico-organizzativo e all’accoglienza ospiti.

Unisciti al team: come candidarsi

Se vuoi vivere il calcio da una prospettiva unica e dare un’accelerazione decisiva alla tua carriera, questa è l’occasione che stavi aspettando. Le candidature sono ufficialmente aperte. Per inviare la tua richiesta, scoprire i requisiti e consultare tutti i dettagli operativi, visita la sezione dedicata sul sito ufficiale SFS 26. Non perdere l’opportunità di essere protagonista del cambiamento del calcio.

Forte dello straordinario successo e della grande partecipazione delle passate edizioni, SFS26 lancia ufficialmente la campagna di ricerca volontari Il conto alla rovescia è iniziato. Il 10 e 11 novembre 2026, nella prestigiosa cornice dell’Allianz Arena di Torino, si terrà la nona edizione del Social Football Summit (SFS), l’evento internazionale di riferimento dedicato al business, alla sostenibilità, al marketing e all’innovazione nella football industry. Per due giorni, Torino diventerà la capitale del calcio business, ospitando club prestigiosi, istituzioni, top manager e startup

Il countdown per il Social Football Summit 2026 è ufficialmente iniziato e, con esso, cresce l'attesa per la startup competition SFS ExtraTime. Prima di tuffarsi nelle novità della prossima edizione, è naturale guardare indietro e tracciare un bilancio della eredità lasciata dai protagonisti della pregressa edizione. Le finaliste dello scorso anno, pur partendo da presupposti e mercati differenti, si sono rivelate unite da un fil rouge chiarissimo: la determinazione nel riscrivere le regole del gioco nei rispettivi settori attraverso l'innovazione

In attesa di SFS26 e del lancio della nuova edizione della startup competition SFS Extra Time, si riaccendono inevitabilmente i riflettori sulle finaliste che hanno illuminato SFS25. Parliamo di realtà caratterizzate da idee, background e punti di vista differenti, ma profondamente unite da un obiettivo comune: la volontà di crescere, scalare il mercato e innovare la Football Industry dalle fondamenta. A distanza di un anno dalla scorsa edizione, ciascuna startup è riuscita a consolidare il proprio posizionamento o a migliorare la

“Inside Sustainable Leagues” è un percorso editoriale per analizzare come alcune delle principali leghe calcistiche stanno strutturando la sostenibilità, tra modelli, attivazioni e strumenti. Il secondo appuntamento è dedicato alle fondazioni Dopo aver osservato come alcune leghe stanno strutturando la sostenibilità a livello di governance, il secondo contributo di questa rubrica si concentra sulle strutture operative attraverso cui questi temi vengono attivati, coordinati e sviluppati nel tempo. Negli anni, accanto alla definizione di strategie e framework condivisi, diverse leghe hanno scelto di

Un quadro sui ricavi e sui premi UEFA per i Club del torneo – e alcune riflessioni Jacopo Carmassi – Numeri in Palla – Rubrica Social Media Soccer/Social Football Summit, 3 giugno 2026 La finale della Champions League è stata disputata sabato scorso, e quindi in questa nuova puntata di Numeri in Palla non posso non occuparmi di Champions League. Non vi parlerò tuttavia di calci di rigore (anche se sarei tentato di parlare del bellissimo gesto di Marquinhos che consola

Dal 5 al 7 giugno l’appuntamento con i temi caldi della Serie A e non solo: tre giornate ricche di spunti di riflessione su futuro, innovazione ed inclusione nel mondo del calcio A Parma, dal 5 al 7 giugno, si svolgerà la terza edizione del Festival della Serie A: tre giornate divise per macro-argomenti, con panel che esploreranno argomenti rilevanti del calcio nazionale e internazionale. Dall’importanza dei giovani talenti a dinamiche inclusive, passando poi per un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie

Contributo editoriale realizzato da FDC Consulting Digital ESG  Per anni, la sostenibilità nel calcio è stata trattata come un obbligo da assolvere. Un capitolo del bilancio da compilare, una fondazione da mantenere attiva, qualche pannello solare da installare per poter dire di averlo fatto. Un costo, non un investimento. Un adempimento, non una strategia. Quella stagione è finita. Non perché i club abbiano cambiato mentalità dall'oggi al domani, ma perché il mercato ha cambiato le regole. Gli sponsor chiedono credenziali ESG prima di firmare.

Football Benchmark e Social Football Summit hanno riunito a Budapest, il 29 maggio, alcuni tra i principali stakeholder del settore calcistico internazionale per “The Business of European Football: Growth, Value, and Sustainability”, evento andato in scena alla vigilia della finale di UEFA Champions League. L’evento di Budapest ha rappresentato inoltre una nuova tappa internazionale del percorso di avvicinamento al Social Football Summit 2026, in programma il 10 e 11 novembre all’Allianz Stadium di Torino. Dopo gli appuntamenti SFS Snack organizzati nei

Parlare di sostenibilità è diventato facile. Costruirla davvero è un'altra cosa. La differenza tra un club che ha un percorso ESG reale e uno che ha solo una comunicazione ESG sta tutta qui: nel metodo, negli strumenti, nei numeri. Non nelle intenzioni. In questo contesto è opportuno conoscere i passaggi di come si costruisce concretamente un percorso ESG che funziona, che produce risultati misurabili e che regge al confronto con UEFA, sponsor e investitori istituzionali. Il punto di partenza: l'analisi di doppia

Di Giulia Pezzano, Senior Immigration Analyst, Arce Immigration Law (Miami) Nel calcio, l’opportunità di trasferirsi negli Stati Uniti non nasce sempre dal trasferimento di un giocatore. A volte inizia con un’accademia, un centro di allenamento, una piattaforma di scouting, una società di sport-tech o un ex calciatore pronto a trasformare la propria reputazione in un progetto imprenditoriale. Per gli imprenditori italiani del calcio interessati al mercato statunitense, il visto E-2 può essere una delle strategie migratorie più sottovalutate e più forti